lunedì 21 agosto 2017

Il Piacere Paradossale:l'Emozione si fa Scienza





IL PIACERE PARADOSSALE: L’EMOZIONE SI FA SCIENZA.

Dr. Gianluca Mattioli, neurologo e psicanalista
Via Milazzo ,75 – 04100 LATINA
tel. 0773.693270-  Cell. 340.4129150
mail: g.mattioli@alice.it blog: http://piacereparadossale.blogspot.it/

Con il libro “ La nuova frontiera della psicoanalisi: l’emozione si fa scienza” Edit. Borla 2000 ho inteso offrire al pubblico un aggiornamento sulla componente biologica relativa alla teoria strutturale del modello psicoanalitico. Ho riportato la sintesi dei miei studi sulle emozioni e sulla formazione dei sentimenti attraverso i risultati derivanti dal  Laboratorio  Sperimentale e dalle riflessioni cliniche che ne derivano. Nel testo ho utilizzato come canovaccio il modello di W. Bion descritto in “Analisi degli schizofrenici e metodo psicoanalitico” Edit. Armando 1979) e in particolare la teoria del pensiero quale massima espressione della coscienza. L’intenzione è stata di contribuire all’evoluzione del prototipo presentato da Freud nel 1895: ciò ha permesso di riconoscere che con “ Il Progetto di una psicologia” sono stati anticipati i criteri clinici di una teoria strutturale della mente, espressione dell’attività cerebrale. La teoria biologica è stata pensata da Freud perché dualistica in quanto riconoscibile nel processo primario e secondario. Gli sviluppi successivi appartengono alle opere di M. Klein e di W. Bion: l’applicazione clinica le rappresenta, ancora oggi, il più aggiornato, se non l’unico, approccio terapeutico alle psicosi. Le novità e l’evoluzione strutturale del dualismo sono state, per quanto concerne la Klein riconosciute nelle posizioni schizo paranoide e depressiva , mentre per Bion nella parte psicotica della personalità e nella parte non psicotica. Il mio contributo prosegue l’iter freudiano originale e tenta di colmare una lacuna: permettere di riconoscere  la matrice neurobiologica delle soglie che condizionano l’emozione. Un lavoro che permette, attraverso lo studio sull’origine dei livelli delle soglie emozionali, di riconoscere la formazione dei sentimenti. Sinora le speculazioni teoriche hanno considerato l’emozione come un mosaico policromatico che si perde nelle complesse classificazioni filosofiche e socioculturali. In realtà l’emozione è espressione della biologia e rappresenta la nuova frontiera della ricerca. La psicoanalisi nasce come disciplina scientifica perché appartenente in massima parte alla medicina per l’applicazione della teoria dualistica, e finalizzata ai rapporti e relazioni fra il funzionamento cerebrale  ( neuroscienze) e l’umanesimo ( psicologia, etnologia,antropologia, ecc.). La novità riguarda il significato del valore soglia: un risultato derivante dall’alta riproducibilità dei risultati sperimentali e clinici. Il valore soglia è riconosciuto come la peculiarità del cervello animale che sinora è stato sempre evocato, ma poi, nei fatti, considerato ineffabile e sfuggente: trova ora un ruolo emblematico nella risposta emotiva paradossale. Si parte dalla constatazione che l’attività cerebrale, e di conseguenza l’attività mentale che ne consegue, è risultante dall’attività di due Sistemi Aspecifici ( Diffusi o Intermediari) Antagonisti Integrati: essa rappresenta la base di qualsiasi iniziativa. La comunicazione e il carattere dell’espressione dei sistemi viene riconosciuto nell’interfaccia del linguaggio emotivo o sentimentale, e come accade in biologia attraverso l’applicazione di un codice binario.
Con il termine di codice binario si da significato ed enfasi alla realtà dove si presenta sempre all’osservatore un digitale come per esempio può essere nell’umano la postura della flessione che si interfaccia e si correla all’analogico emozionale del dolore.
I sistemi aspecifici antagonisti includono il cervello limbico: area che ora viene ad essere ridefinita rispetto alla versione antica e inadeguata offerta da Mc Lean e successivamente da Gloor.

Il cervello limbico è tale perché composto da due strutture che appartengono alle due emozioni antagoniste e integrate. La funzione determinante neurologica dell’integrazione binaria consiste nella possibilità di interfacciare i dati sensoriali analogici delle emozioni con gli altri sistemi cerebrali digitali. Il cervello limbico è composto dalla sostanza grigia periacqueduttale ( Central Grey Matter  CGM o PAG)  per l’emozione innata del dolore e dell’area settale per l’emozione antagonista e acquisita del piacere, le due aree sono interconnesse ( o integrate attraverso l’FBM o fascicolo prosencefalico mediale).L’emozione innata, è il dolore, è meglio strutturata filogeneticamente, mentre l’altra, acquisita, del piacere, è condizionata dall’apprendimento e dall’ambiente. Per quanto riguarda l’integrazione operante o interfaccia binaria come esempio può essere utilizzato il rapporto esistente fra il sistema motorio ( digitale)e sistema emotivo
 ( analogico)
: nella postura della flessione è rappresentato o interfacciato il dolore; mentre nella postura dell’ estensione è interfacciato il piacere . Se un soggetto assume spontaneamente la postura della flessione possiamo affermare che patisce l’emozione del dolore.

Seguendo con tale metodologia lo sviluppo della ricerca i risultati hanno portato alla creazione di un modello neurologico che riconosce quattro stadi di funzionamento o livelli di soglia cerebrale binaria.

In sintesi:

I° livello : o presenza nel mondo,rapporto di relazione con equilibrio ambientale  (omeostasi) della veglia e del sonno , la veglia inoltre è caratterizzata nel suo interno dalla coscienza che è un livello di presenza nel mondo equivalente a un “esser-ci” determinato da un piacere di tipo relazionale;
II° livello: della crisi della presenza nel mondo, presenza di riflessi limbici o di evitamento; attivazione vegetativa binaria ( inizia con l’attivazione del simpatico e successivamente con reclutamento del parasimpatico) un riflesso comportamentale legato al riflesso di evitamento del pericolo o del piacere paradossale o trucido;
III° livello: della crisi convulsiva o antidepressivo biologico quale evitamento dalla crisi della presenza nel mondo (inizia a livello di egg con le onde lente e successivamente con le polipunte diffuse di nuovo di tipo binario);
IV° livello: del coma reversibile, annullamento come estrema difesa della crisi della presenza nel mondo ( inizia con le onde lente diffuse sino al tracciato piatto).

Quattro livelli di soglia rappresentano il modello neurologico come un’ importante novità perché finalmente è in grado di utilizzare il criterio e valore delle soglie applicato nello studio delle emozioni e dei sentimenti; facilita l’integrazione con i contributi derivanti dalle scienze umanistiche ( psicologia, antropologia, etnologia,etologia). I quattro livelli dimostrano che la seconda, terza e quarta soglia rappresentano dei riflessi estremi  di evitamento del tronco cerebrale nei confronti del Piacere Paradossale. Il contributo che ne rappresenta poi  l’aspetto originale dell’intera opera consiste nella possibilità di valutare cosa possa accadere a livello delle soglie dei sistemi aspecifici cerebrali. Infatti è stato osservato che nel momento  in cui si raggiunge la saturazione del sistema del dolore  ( emozione innata) riconoscibile nella precarietà e nella fragilità è in grado di provocare a seguito di un’ulteriore sollecitazione  (dolorosa), automaticamente, una risposta Paradossale di Piacere come è il cannibalismo e in esso compreso il terrorismo. In sostanza, il sistema emotivo, è espressione del dualismo biologico che è composto dal dolore e dal piacere. L’emozione del dolore appartiene all’innato o genetico: infatti risulta essere meglio strutturata filogeneticamente ed è riconoscibile nell’attività di soglia delle strutture del tronco cerebrale; mentre l’emozione del piacere, appartenente all’acquisito, risulta condizionato dall’ambiente e dai legami ed è identificabile nell’attività di strutture più evolute del prosencefalo basale ( area settale).

I sistemi dolore/piacere rappresentano l’espressione di nuclei cerebrali noti e strettamente correlati con altri sistemi, come per esempio con il sistema motorio della flessione/estensione; dunque rispettano le leggi relative ai valori delle soglie adattive biologiche e rappresentano l’evoluzione del dualismo freudiano del processo primario e secondario. Una volta che si raggiunge l’unanime accordo riguardante il dato che tutti i comportamenti adattivi, appartenenti al repertorio del congenito o dell’acquisito ( come per esempio i Modelli Operativi Interni di Bowlby), sono finalizzati al raggiungimento del soddisfacimento o al sollievo, il contributo diventa semplificativo: riconoscere due forme di soddisfacimento possibili per il cervello animale e umano. La matrice neurobiologica attraverso la combinazione dei valori della soglia emotiva, porta alla formazione di due forme di sentimenti piacevoli: il primo legato alla tolleranza della frustrazione e alla formazione del legame o funzione alfa ( di W. Bion) o posizione depressiva ( di M.Klein), che consente il piacere affettivo e la simbolopoiesi . Il secondo tipo di soddisfacimento avviene solo attraverso la saturazione del sistema della precarietà ed è riconoscibile per la scarsa capacità simbolica e consiste dall’intolleranza della frustrazione descritta anche come funzione beta (Bion) o posizione schizo paranoide
( Klein): una condizione automatica che ora viene descritta come piacere istintivo o paradossale. Sul piano clinico il piacere paradossale si riconosce nell’ euforia della rabbia, della sfida, della vendetta o della rivalsa e riconoscibile nell’attrazione per il sentimento del trucido come è il cannibalismo e la sua estensione in terrorismo. Si tratta di un risultato reso possibile da soglie adattive automatiche prodotte dal tronco cerebrale, facilitate per l’intensa sollecitazione spiacevole che si traduce alla fine in piacere paradossale. L’intimo processo neurobiologico di interfaccia che lo provoca è da considerarsi equivalente alla reazione motoria del riflesso di Moro (Fig.1 A e B) e per molti aspetti ai riflessi condizionati do Pavlov. Segue ora la rappresentazione reale e schematica (in veste grafica) delle due varianti motorie della reazione di Moro.


                                   

Figura1
A: riflesso di Moro variante in estensione nel neonato. Se stimoliamo il neonato libero con un movimento improvviso di elevazione egli allargherà le braccia in estensione. Segue ora la rappresentazione grafica della reazione di Moro.





                     

Figura 2: rappresentazione grafica delle varianti della reazione di Moro.

a) il neonato per la sua condizione innata assume la postura della flessione espressione ed equivalente dello stato di precarietà (dolore) rappresentata da un contenitore pieno.
Il sistema rappresentato nella figura è equiparato  a un contenitore o sistema della flessione/dolore è in uno stato di saturazione, completamente pieno, mentre il contenitore del piacere/estensione è vuoto.
b) la freccia rappresenta una ulteriore sollecitazione che può essere una sensazione di cadere, un rumore improvviso, ecc. La stimolazione appartiene al codice del dolore e pertanto provando il sistema saturo, perché totalmente operativo, provoca il reclutamento del sistema antagonista. Da qui la risposta in estensione, una risposta allarmante-dolorosa si traduce in una reazione  paradossale estensoria piacevole.
c) se il neonato si tiene già a qualcosa, ha in pratica un contatto (con un panno: tipo coperta di Linus) che gli procura il sollievo dallo stato di precarietà, il sistema del dolore si troverà in una posizione insatura.
d) se ripetiamo quanto avvenuto in b la stimolazione troverà un livello di soglia modificato, il livello di saturazione essendo ridotto non permetterà la reazione paradossale in estensione ma si rinforzerà in flessione.(il dolore è percepito come tale).
La seconda variante della reazione di Moro dimostra che il contatto ha modificato il livello di soglia del sistema della precarietà non permettendo di raggiungere il livello di saturazione indispensabile per la realizzare la risposta paradossale in estensione della prima variante della reazione. E’ diventato operativo un modulo comportamentale adattivo risultante dal livello di soglia del tronco cerebrale che alla nascita risulta essere dominante. Anche la presenza dei riflessi oculocefalici, della gabella, dei  punti cardinali, del magnete, di fuga, della marcia automatica,come pure la risposta (paradossale) bradicardia appartengono allo strumentario della semiologia clinica utile nella diagnosi dello stato di maturità del neonato. I riflessi  sinora menzionati si ottengono sino a quattro-cinque mesi.(sono assenti nella sindrome di Down).
Si insiste nel richiamare l’attenzione sulla reazione di Moro: perché rappresenta la dimostrazione pratica ed empirica dell’esistenza dei valori delle soglie dei sistemi antagonisti integrati. Il concetto del valore soglia si riconosce nella matrice biologica riguardante la nozione di Bowlby sui Modelli Operativi Interni e sulle teorie di Stern di Rappresentazione delle Interazioni successivamente Generalizzate. Se proviamo ad analizzare, attraverso l’uso del codice binario di interfacciamento, anche i riflessi condizionati di Pavlov scopriamo che il riflesso si insatura perché il cane condizionato confonde, paradossalmente, il suono del cicalino (stimolo condizionante) con la scodella piena di cibo. Sul piano dell’apprendimento, della reiterazione dell’evento, si potrebbe ipotizzare l’esistenza del precursore biologico della rimozione nel riflesso condizionato. Lo scenario neurologica è descritto come formativo della nuova frontiera della psicoanalisi: si rappresenta attraverso l’applicazione di un modello completo sia sul piano metodologico e sia per l’approccio empirico biologico utilizzato. Particolare attenzione viene data al significato del sintomo sine materia o Sintomo Psicosomatico SP (cefalea, depressione,attacchi di panico, sintomatologia depressiva, fobica, compulsiva, alextimia,ecc) e in maniera singolare al sogno. Il sogno ora viene descritto, nel codice binario o interfaccia dei dati sensoriali/emotivi, come equivalente del sintomo e pertanto non più valutato come valvola di scarico o espressione di forze oscure, irrazionali  o malefiche. La proposta scientifica ora si compone su un piano diverso: i risultati della ricerca descrivono il sogno come il segnale di pericolo (SP) nei confronti di un desiderio rimosso. Il sogno come guardiano del sonno diventa un concetto datato e superato.

Il sonno dunque, non più necessario per riposare. Ma ora descrive una nuova funzione: permettere al cervello di processare o archiviare, attraverso il codice binario, ciò che è stato assorbito, recepito e appreso nel corso della giornata. Il sonno diventa la metafora relativa alla chiusura al pubblico di un’attività commerciale. Il sonno come funzione fisiologica necessaria per effettuare l’inventario: gli eventi dolorosi catalogati nell’archivio relativo al dolore e gli eventi piacevoli nell’archivio del piacere. Ma se nell’operazione di analisi del materiale viene riconosciuto un evento paradossale questi non trova uno spazio né nel dolore e neppure ne piacere perché essendo paradossale non può essere catalogato e perciò diventa segnale di pericolo nei confronti di un desiderio rimosso.

In sostanza l’applicazione del modello permette un aggiornamento della teoria relativa alla somatizzazione.
  Sintesi del modello psicoanalitico è riportata graficamente nella FIGURA 3:




   

La figura sintetizza il ruolo del dualismo biologico che dalle emozioni si dispiega verso i sentimenti, il precursore biologico empirico della griglia che viene proposta è già stato descritto nel riflesso di Moro ed è confermato dai risultati dei lavori sperimentali.

              Griglia limbica: il ruolo delle emozioni nella formazione dei sentimenti.

La figura semplifica la descrizione dei mutamenti strutturali necessari nel riconoscimento della formazione dei sentimenti affettivi/istintivi.

A) condizione alla nascita. Il sistema del dolore, schematizzato come un contenitore comunicante, è nella sua massima espressività: è saturo ed è equivalente allo stato di precarietà estrema, essendo innato il patrimonio del soggetto alla nascita; quello del piacere è vuoto essendo acquisito.

B) il neonato attraverso il ruolo del réverie (careviger, madre,ambiente ecc.) è in grado di formare un legame con il mondo e questo consente il parziale svuotamento del sistema del dolore (freccia in giù) e la formazione di un piacere. Si realizza la base biologica per lo sviluppo del sentimento affettivo.
C) condizione fondamentale per lo sviluppo della soglia del senso del pericolo e necessaria alla formulazione del pensiero. Essendo il sistema del dolore insaturo, il suo livello ne permette il riconoscimento dello stimolo doloroso come tale. Nella figura lo stimolo viene rappresentato dalla freccia a sinistra. Stimolo che può essere endogeno: per es. un delirio o esogeno per es. un evento reale pericoloso, ugualmente il livello permette il riconoscimento di uno stimolo piacevole per una stimolazione compatibile. Si tratta della variante in flessione della reazione di Moro.

D) nel caso in cui il sistema del dolore si trovi in uno stato di saturazione, (quando per esempio il soggetto avverte un senso di precarietà, di impotenza, ecc.) lo stimolo doloroso (endogeno o esogeno) trovando il sistema del dolore in stato di saturazione attiverà l’antagonista del piacere, producendo un soddisfacimento paradossale che è identificabile nell’istinto. La freccia rappresenta schematicamente lo stimolo doloroso che provoca il travaso-ulteriore freccia curva-verso il contenitore del sistema del piacere. Uno stimolo doloroso verrà percepito, paradossalmente, come piacevole. Si tratta dell’equivalente della variante emotiva della risposta in estensione della reazione di Moro.

E) qualora il soggetto abbia raggiunto un grado di maturazione della personalità attraverso esperienze di apprendimento, il tronco cerebrale è in grado di produrre il sintomo psicosomatico (SP) o riflesso limbico e consiste in : evitamento, paura, attacchi di panico, cefalea, sino alla crisi epilettica della III° soglia.

La funzione del Sintomo Psicosomatico o Segnale di Pericolo consiste nell’interrompere il travaso del dolore nel sistema del piacere.
Determinante è il ruolo del sintomo che inizialmente si presenta al soggetto con il sogno (segnale di pericolo nei confronti di un desiderio rimosso) e successivamente con segnali sempre più intensi tipici della sintomatologia psicosomatica che dall’ansia può realizzare quadri clinici complessi come la psoriasi ma anche la morte per arresto cardiaco.
Nella condizione rappresentata dalla figura D si è nella condizione definibile come parte della  personalità psicotica ( euforia, vendetta, trionfo, mancanza del senso del pericolo, serial killer, kamikaze, delirio, nei gruppi con la mentalità di gruppo) mentre nella condizione rappresentata in E si è nelle condizioni riconoscibili nella parte non psicotica della personalità o in senso generico nell’area delle nevrosi, per quanto riguarda il singolo, mentre per quanto riguarda la psicologia dei gruppi inizia la fase dello sviluppo della cultura di gruppo.
Il dato, la funzione e il ruolo del piacere paradossale è nella presenza o meno del sintomo. La riflessione è particolarmente importante e significativa nella valutazione del disagio giovanile. Si è portati a sostenere che sia proprio l’adolescente il soggetto più esposto alla percezione del disagio come segnale o sintomo psicosomatico relativo alla carenza del senso del pericolo. Il Piacere Paradossale quale espressione del fanatismo rispetta le leggi e le regole del processo emotivo binario. Per quanto riguarda i casi di devianza criminale ciò che emerge è l’assoluta mancanza della sintomatologia psicosomatica, mentre la comparsa del sintomo (paura) rimane fondamentale nell’interruzione dell’azione terroristica.
In conclusione: il contributo scientifico proposto è in linea con la tradizione italiana e rispetta il metodo scientifico deduttivo. Il Piacere Paradossale risponde a un criterio di efficienza del cervello rispetto al superamento della precarietà estrema, al disagio dell’ominide e permette di considerare il cannibalismo come una strategia difensiva dei primordi finalizzata al controllo territorio così come è stata descritta da Volfango Lusetti nel suo “Il cannibalismo e la nascita della coscienza”. La dimostrazione dell’esistenza del PP rappresenta sicuramente una tappa importante nella ricerca e analisi dei comportamenti devianti e aggressivi della patologia mentale dell’umanità.

WOMAN HAS ORGASM ON SLINGSHOT RIDE

Have you ever been on a slingshot ride? I've always been way too terrified of trying one of those deadly-looking reverse-bungee spring-propulsion whatchamacallits that hurls you about fifty zillion feet into the air at the approximate speed of sound, but according to several intriguing YouTube videos, I might be missing out on a seriously good thing. Because there's something about the experience brought on by at least one of those nightmarish contraptions that's giving women orgasms left and right.

I honestly and truly have no idea how I stumbled onto this bizarre little corner of YouTube, but there are all kinds of videos depicting various women having a special sort of fun on the Sling Shot Malta ride in St. George's Bay, Malta. As in ... the ride seemed to give them a happy ending. If you know what I mean and I think you do.---LINDA SHARP